Posted by alessandra on 4/6/2009 23:00:44 (1203 reads)
| La Dott.ssa Eleonora Mentaschi - Master in Medicina Comportamentale - ci parla della sua esperienza con il Cane Lupo Cecoslovacco "Consigli per l'uso ..."
In qualità di Consulente in Scienze Comportamentali, continuo la collaborazione con l’Associazione GALC, (di cui sono Socia Onoraria), nata ormai dalla fondazione del Gruppo. Vorrei premettere che non sono un esperto assoluto di questa razza, per cui cercherò di riportare sia i dati scientifici che riguardino il comportamento del cane in generale, sia le mie personali osservazioni sui soggetti che ho potuto seguire nella mia carriera professionale, ma anche alcune domande che spero possano trovare risposta. Mi è capitato di avere la fortuna di conoscere diversi clc, sia cuccioli che adulti. Con alcuni di loro ho affrontato le Puppy Class (scuola per cuccioli dai 2 mesi di vita), con altri l’educazione di base, con altri ancora ho lavorato per risolvere alcuni problemi comportamentali. Conosco, inoltre, alcuni allevatori di questa razza, con cui mi sono confrontata e che mi hanno fatto scoprire dei lati particolari ed unici del clc...

...Iniziamo parlando di sviluppo e di prime fasi di vita: i primi tre mesi di vita del cane sono i più importanti e delicati, soprattutto per lo sviluppo corretto del suo comportamento. Errori in questa fase potrebbero portare a gravi problemi come paure, fobie ed aggressività, ma non solo. Ci sono due aspetti fondamentali da affrontare: la presenza della madre e la socializzazione. I cuccioli dovrebbero restare con la madre fino ai due mesi di età: è lei infatti che fornisce le prime regole al cucciolo, che gli insegna a essere calmo e controllato, a non usare esageratamente la bocca, a rispettare la gerarchia e gli individui adulti. Separando troppo presto i cuccioli dalla madre, si rischia di avere individui che potrebbero diventare adulti estremamente vivaci, iperattivi, difficili da gestire e controllare da parte dei futuri proprietari. A questo punto vorrei fare alcune osservazioni specifiche sul cane lupo cecoslovacco. Alcuni allevatori di clc consigliano di separare i cuccioli dalla madre molto precocemente, intorno ai 38 giorni. Questo è contrario con quanto riscontrato dai dati scientifici rilevati in tutto il mondo. Togliendo presto i piccoli dalla madre e dai fratelli si rischia di avere problemi quali uno scorretto ed eccessivo utilizzo della bocca, una bassa capacità di autocontrollo, una mancata gerarchizzazione alimentare ed un livello esagerato di attività. Per questo vi consiglio di verificare che il vostro futuro cucciolo sia tenuto con la madre fino ai due mesi di età, momento perfetto per adottarlo. Una volta portato a casa il vostro batuffolo, la prima cosa di cui dovrete occuparvi è la sua socializzazione con altri cani, persone ed ambienti. Mettendolo a contatto con tanti stimoli diversi, eviterete che, crescendo, possa poi sviluppare un eccessiva timidezza e/o aggressività. A questo proposito vorrei evidenziare che il clc è un cane che ha una particolare necessità di essere ben socializzato. Ho infatti conosciuto diversi clc e, sebbene un certo grado di diffidenza verso gli estranei sia normale, quando la diffidenza diventa paura allora ci troviamo di fronte ad un problema, che può diventare sempre più ampio e difficile da gestire. Un cane che non è stato ben socializzato nei suoi primi 3-4 mesi di vita tenderà a diventare non solo pauroso nei confronti degli stimoli che non ha conosciuto da piccolo (es. certi tipi di persone, alcuni cani, ambienti urbani, etc), ma probabilmente diventerà anche un cane molto stressato, emotivamente insicuro e talvolta anche aggressivo per paura. Avendo il clc una innata diffidenza nel proprio repetorio comportamentale, è molto importante socializzarlo affinchè questa caratteristica non diventi poi un problema. Mettetelo quindi a contatto con cani diversi, di ogni età e razza, fategli conoscere persone adulte e bambini, portatelo in ambienti diversi, sempre rispettando i suoi tempi e le sue risposte, per non stressarlo. Il mio consiglio è quello di frequentare subito con lui le Puppy Class, cioè la Scuola per Cuccioli dai 2 mesi di età. In queste classi socializzerà con altri cani e persone, imparerà nuove abilità, ma allo stesso tempo anche voi riceverete molti consigli su come educarlo e gestirlo nel migliore dei modi. Il motto è: partire con il piede giusto! Una volta terminate le Puppy Class però dovremo continuare l’educazione del nostro clc. Un aspetto particolare del clc è infatti che, maturando, spesso il suo comportamento cambia e alla maturazione sessuale può diventare più difficile gestirlo. Ho notato infatti che alcuni clc tendono a “tirare fuori il carattere” man mano che crescono, proprio per questo motivo un proprietario di clc deve essere una persona attenta e preparata, in grado di capire le esigenze e le specificità di questa razza. A questo proposito vorrei ricordare che i clc hanno uno sviluppo differente dai loro compagni a quattro zampe: mentre gli altri, infatti, maturano entro l’anno di età, una femmina di clc può avere il suo primo calore a 2 anni, proprio come i suoi antenati lupi. Questa caratteristica ci porta a capire come la loro educazione nei primi anni di vita deve esser ancora più attenta e perché non debba smettere mai. Il clc è un cane molto intelligente e sensibile, proprio per questo è importante educarlo con gentilezza, sapendolo stimolare e gratificare, senza mai forzarlo oltre i suoi limiti. Educare ed addestrare un clc non è un lavoro per tutti. Questa razza ha doti incredibili, ha sensi molto sviluppati, è intelligente, sa collaborare con il suo leader ed arrivare a performance eccezionali: conosco diversi clc che sono in protezione civile e che fanno un lavoro davvero ottimo. Però bisogna saperlo capire: il clc non ama le costrizioni e le forzature, se si trova con un partner così diventa irremovibile, non ascolta e non obbedisce, ignorando del tutto le richieste ed arrivando anche a ribellarsi se il conduttore insiste su questa strada. Il clc deve essere stimolato, ma poiché si annoia facilmente, dovremo trovare ogni volta stimoli diversi: cibo, palla, gioco, lodi dovranno essere alternati continuamente. Soprattutto all’inizio è bene fare sessioni educative molto brevi, terminando sempre con un’emozione positiva in modo che, alla successiva sessione, il cane abbia una grandissima voglia di collaborare e divertirsi con noi. Il clc deve imparare divertendosi! Allo stesso tempo però dovremo educarlo con fermezza affinchè non si prenda troppe libertà: quindi i vizi eccessivi sono da evitare assolutamente ed è bene dargli delle regole chiare e ferme fin dall’inizio. I clc ha ancora tanto lupo dentro il suo sangue, per questo ragiona molto in termini di branco: un buon proprietario deve essere in grado di farlo sentire parte di un gruppo e di ottenere la sua fiducia giorno dopo giorno. Per evitare che sia il nostro clc a prendere il ruolo del leader, cosa che soprattutto un clc maschio può facilmente desiderare una volta diventato adulto, dovremo conoscere bene la gerarchia e le regole che la stabiliscono. Un buon leader è colui che sa gestire le inziative, che sa prendersi cura degli altri membri del branco, che ottiene questa posizione grazie alla sua coerenza e alla sua capacità gestionale, mai con forza o con violenza. Un ultimo aspetto tipico del clc è la sua grande esigenza di compagnia: il clc non sopporta di dover passare troppo tempo da solo e spesso sviluppa ansia da separazione, abbaiando o distruggendo quando si trova isolato dal suo branco. Abitualtelo gradualmente fin da piccolo a passare un po’ di tempo senza di voi. Ma se prevedete di dover passare troppe ore fuori casa perché avete un lavoro impegnativo, allora vi sconsiglio di scegliere un clc come vostro compagno di vita.
Ovviamente ogni clc è un individuo diverso ed unico, per cui le osservazioni che ho esposto valgono solo a titolo generale, ma non dobbiamo mai dimenticare che, al di là della razza e della genetica, ogni cane è unico, differente ed inimitabile. Personalmente trovo questa razza estremamente affascinante, proprio per le sue caratteristiche comportamentali uniche, ma la consiglio solo a persone che hanno già una certa esperienza con i cani. Il clc richiede un proprietario capace ed esperto, che sia calmo ma deciso, che sappia capirlo ed educarlo con gentilezza, in grado di stimolarlo e di farlo sentire parte integrante di un branco, un proprietario che sia in grado di diventare il leader cui affidarsi ciecamente ed un compagno con cui collaborare. Se sappiamo fare tutto questo, allora avremo al nostro fianco un amico ed un compagno di unico!
Dott.ssa Eleonora Mentaschi Master in Medicina Comportamentale degli Animali d’Affezione Direttore Scuola Cinofila Viridea di Rho (Milano) Direttore Asilo per Cani Good Dog (Milano) Segretario Reg. Lombardia A.P.N.E.C.

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